Taranto, 5 settembre 1946 – Roma, 20 gennaio 2007

E’ stato un pubblicitario, CEO della Saatchi & Saatchi dal 1993 e figura di riferimento nel mondo della comunicazione italiano.

Dopo la maturità classica, trascorre un anno negli Stati Uniti, ad Angleton, vicino a Houston, Texas dove consegue il diploma della Scuola Superiore. Si laurea in Giurisprudenza presso l’Ateneo di Firenze nel 1970 e successivamente presta servizio militare da sottotenente di complemento in Esercito, come carrista/bersagliere.

Nel 1972 frequenta uno Studio di Diritto Internazionale a Londra. Nel 1973 decide di lasciare la professione legale per trasferirsi a Roma ed iniziare la sua attività di pubblicitario, nel reparto marketing della Saatchi & Saatchi. In Saatchi & Saatchi percorre tutte le tappe della sua carriera. Nel 1978 si trasferisce nella sede di New York per lavorare sul più importante Cliente dell’Agenzia, Procter & Gamble. Al ritorno dal periodo di lavoro negli Stati Uniti diventa prima Direttore Generale nel 1985 e, successivamente, nel 1993 Presidente ed Amministratore Delegato, della sede italiana.

Viene nominato Chairman Europeo per un mandato biennale nel 2002, la più alta carica mai ricoperta da un pubblicitario italiano all’interno di un network internazionale.

Nel corso della sua più che trentennale carriera, presta la sua consulenza per alcune delle più importanti società multinazionali come Procter & Gamble, Johnson & Johnson, British Airways, IBM, Renault, Pfizer, Avis, e nazionali come Enel, Autostrade, Poste Italiane, Telecom, Tim, Alitalia, Bulgari, Monopoli di Stato, Mondadori, Finmeccanica, Banca di Roma, per la quale vince il prestigioso premio del Leone d’Oro a Cannes come migliore spot, per la regia di Federico Fellini. Dal 1990 segue la comunicazione della Conferenza Episcopale Italiana per la campagna sull’8 per mille, e impegna l’Agenzia nell’area della comunicazione sociale, sempre a titolo gratuito, e per tantissime realtà del settore, da S. Egidio al WWF, da Greenpeace a Medici Senza Frontiere, all’Unicef.

Un’idea che poteva nascere solo da un uomo

PAOLO ETTORRE

Socially Correct